23 marzo 2006

Documenti dell'Intelligence iracheno

Riporto un interessante post di Wellington sulle prime traduzioni di documenti segreti del regime di Saddam, presi drante l'operazione "Iraqi freedom":


IZSP, ISGZ e altri buffi codici precedono il numero di serie assegnato ad ogni documento dell'Intelligence iracheno catturato durante l'operazione "Iraqi Freedom" le cui traduzioni incominciano ad essere declassificate e pubblicate dall'Intelligence americano nel silenzio generale dei media internazionali.

Grazia ai bloggers Free Republic, Ray Robison, Barcepundit, al blog aggregator Pajamas Media e ad Ali di Iraq the Model che ha confermato l'attendibilità di alcune delle traduzioni dall'Arabo, almeno i blogs sono in grado di offrire qualcuna delle "smoking guns" (pistole fumanti) sull'Iraq da sempre tanto richieste dalla comunità mondiale dei benpensanti.

File IZSP-2003-00000859, datato Dicembre 2002.
Una serie di documenti appartenenti alle Brigate al-Quds, un'organizzazione terroristica islamista palestinese, descrive alcuni passi da prendere in caso d'invasione: in breve prepararsi per una lunga guerriglia. Quello che però conta è che questo documento è stato prodotto, prima dell'inizio della guerra, da membri di al-Quds PRESENTI IN IRAQ, e non rimasti in Palestina.

File IZSP-2003-00003336, datato 11 Marzo 2003.
Questo richiesta inviata, sempre dagli al-Quds, al quartier generale dell'Intelligence Iracheno a Bagdad chiede conferma di alcuni piani previsti per l'invasione, in particolare:

* il governo iracheno distribuirà gli stessi volantini distribuiti dalle forze americane ma contaminati con l'antrace.
* l'Iraq importerà uniformi simili a quelle delle forze USA con lo scopo di uccidere cittadini iracheni e far ricadere la colpa sulle truppe americane.
* dare fuoco a barili di petrolio intorno a Bagdad allo scopo di causare il panico in città.
* molti pezzi grossi del governo faranno rifugiare i propri cari in Russia.

File ISGZ-2004-009247.Questo documento in Arabo, di cui trovate una traduzione parziale qui, testimonia invece i contatti stabiliti, con l'ausilio di agenti sudanesi, tra l'Intelligence Iracheno e Osama Bin Laden sin dal 1994, compresa l'apparente intenzione di collaborare per portare a termine atti terroristici nella "terra di Hijaz" (Ovest Arabia Saudita).

Da questi tre documenti soltanto possiamo già concludere quanto segue:
1) Saddam Hussein e Osama Bin Laden saranno anche l'uno un laico blasfemo e l'altro un fanatico religioso, ma per quanto riguarda il terrorismo erano ben disposti a collaborare. I contatti c'erano, erano vecchi di anni, e dal documento si evince che c'era tutta l'intenzione di mantenerli anche dopo il trasferimento di Bin Laden dal Sudan all'Afghanistan.
2) Sempre per la serie "Saddam non supportava il terrorismo" in Iraq nel 2002 erano presenti membri di un gruppo jihadista palestinese attivo sia in patria che all'estero.
3) Ancora nel Marzo del 2003 l'Iraq doveva essere in possesso di una certa quantità di antrace.
4) Che questo antrace era destinato ad essere fornito in dotazione ad un gruppo terrorista, o che quantomeno il regime di Saddam non era estraneo all'idea di fornire armi biologiche a gruppi terroristi.
5) Che la pratica di uccidere innocenti Arabi e far ricadere la colpa sugli Americani non è una leggenda metropolitana.

Certo questi documenti non sono affatto le uniche "smoking guns" nè su "Saddam e terrorismo" nè su "la menzogna delle WMD" che vengono fuori, anche se sono particolarmente "fumanti", nè sono le uniche a venire puntualmente ignorate dai media.

Significative a questo proposito le parole del Deputato Pete Hoekstra (Rep. Michigan), Presidente della Commissione Intelligence del Congresso USA:
"Auspichiamo di scatenare il potere di Internet e della blogosfera per esaminare questi documenti e fornirci una maggiore comprensione di ciò che accadeva nell'Iraq di prima della guerra", lo sa anche lui che se aspettiamo la stampa stiamo freschi.

7 commenti:

esperimento ha detto...

Questo prova la collusione di Saddam con il terrorismo palestinese (se non è una smoking gun questa, oltre ai soldoni sonanti che il tipetto sborsava, mi si dica allora quale dovrebbe essere) e che il terrorismo islamista è uguale dappertutto. Non come vorrebbero credere certi nostri "intellettuali" che si sperticano a volte nel condannare uno e giustificare l'altro.

erica ha detto...

peccato che dopo queste verità gli USa non ci facciano conoscere invece cosa fanno i loro militari nei vari carceri iracheni o altrove ai prigionieri ! ...ultimamente le immagini che compaiono qua e là ricordano notevolmente altre immagini, quelle degli aguzzini SS nei lager ...

barbara ha detto...

La signora erica è cortesemente pregata di documentarsi sui lager (non tanto: a livello di terza media sarebbe già più che sufficiente) prima di sparare simili idiozie.

Beren ha detto...

esperimento: questi sono solo i primi documenti, in realtà c'è sicuramente da tradurre ancora moltissimo prima di avere un quadro completo della situazione. Direi che come inizio non c'è male.

erica: vieni qui spesso, e sai che non sono di parte, se c'è da riportare una notizia, come per es. qui , la riporto.
Il problema è che non appena c'è una notizia su crimini (veri o presunti) degli USA sono tutti pronti ad accusare (es. Guantanamo), salvo dimenticare cose ben peggiori che accadono anche a pochi km di distanza, vedi le carceri di Cuba.
La tua reazione è la normale conseguenza di questa diffusa informazione quasi a senso unico, per cui se si dice qualcosa di negativo fatto dagli americani, la si accetta subito anche senza vere prove; se si parla delle possibili colpe di qualcun altro, si dice: eh, ma vedi che gli americani fanno quest'altro...

Barbara: tranquilla... :)

ericablog ha detto...

sono anch'io di parte , caro Beren , dalla parte di chi nei lager e nei campi di concentramento tedeschi ci sono stati - e con uno di loro IO sono vissuta x tanti anni !- e so benissimo cosa facevano le SS visto che mia mamma li ha visti in azione nell'ufficio dove lavorava e non li ha di certo dimenticati!!! ( non ho bisogno di aprire i libri di terza media,tra l'altro, mi basta ricordare le cicatrici di mio padre ed i suoi incubi!!!)... la violenza non ha confini geografici ed è ovunque, anche con chi predica bene e razzola spesso molto male purtroppo...la democrazia è e deve essere democrazia e non la si esporta da nessuna parte con le guerre o con le bombe mirate ! come non si devono aiutare i dittatori quando fa comodo!
ho sempre detto NO ai russi in Afganistan ( le loro " farfalle massacravano i bambini !!!) o in Cecenia, ma dico NO anche a chi usa certi metodi in Iraq ...
nascondere la testa nella sabbia è sempre sbagliato : sono tutti colpevoli, di là e di qua, e le vittime innocenti sono la popolazione civile, le donne i vecchi i bambini ...
quando si arriverà alla vera tolleranza , alla democrazia ed al rispetto reciproco , senza distinzione di razza, religione o quant'altro, forse allora nel mondo si potrà parlare di pace , quella vera !!!
io ho in classe ragazzi di varie nazionalità e religioni : devono rispettare le regole stabilite tutti quanti e tutti quanti x me sono uguali ... non si può essere di parte, si deve vedere bene quello che succede e dire NO , se necessario !!!!
da qualunque parte si possa o si voglia stare .....

Beren ha detto...

Non entro nel merito della tua esperienza, ma credo che sarai d'accordo sul fatto che le violenze delle SS erano sistematiche e conseguenza di una teorizzazione, mentre per gli USA sono casi in parte già puniti, e su altri si indaga. Se anche avessero raccomandato il pugno duro con i terroristi, di certo non è stato ordinato ciò che si è visto ad Abu Grahib, quindi accostarli mi sembra eccessivo.
Il punto di ciò che scrivevo era in ogni caso un altro, e cioè la necessità di parlare comunque degli americani anche quando non c'entrano, come in questo caso. Qui si è parlato di Saddam, perché non ricordare allora le uccisioni dei curdi e gli altri crimini che ha commesso, a questo punto?
Non so, spero di essermi spiegato.
Ciao

ericablog ha detto...

ti sei spiegato benissimo ed ho anche capito cosa volevi dire ...non so quanti anni hai , penso meno di me, sicuramente; io ricordo quando i curdi furono uccisi in massa con sostanze terribili, e quasi nessuno si preoccupò di urlare al mondo questo ennesimo orrore ...i curdi non erano di moda allora ma Saddam sì ed era protetto ...come lo è stato a suo tempo Komeini o Pol Pot o qualche dittatore folle e crudele dell'Africa dell'Asia o del Sudamerica o di qualche altro luogo in terra !
quello che io penso da sempre è che odio le guerre , tutte, e chiunque le fa...come odio la mancanza di democrazia in tanti posti ...non sono dalla parte di Cuba , ma anche se era necessario bloccare Saddam , non approvo questa guerra e quello che mi lascia perplessa è che probabilmente prima o poi, come tante , troppe altre volte,ahimì, si saprà alla fine di una realtà decisamente molto più sgradevole e spiacevole di quello che è , di quello che ci fanno vedere ...
capisci ? e x chi ci ha creduto x mille motivi diversi sarà un'altra delusione cocente
oggi comunque nel mio blog parlerò di altro, della morte di bambini che lasciano una grande tristezza nei nostri cuori , di noi insegnanti che li abbiamo avuti in classe xchè anche quelle sono tragedie , purtroppo !!!
ciao e buona domenica