14 marzo 2006

L'oligarchia al potere

Ho trovato un articolo sulla legge elettorale che ne mette bene in evidenza alcuni aspetti che mi lasciano molto perplesso, quando ho saputo le modalità di votazione.

Con l’approssimarsi delle elezioni del 9 aprile, molti si stanno chiedendo per chi voteranno mentre moltissimi già hanno deciso di non recarsi alle urne. La gran parte degli italiani e delle italiane andrà al voto nella convinzione di scegliere i propri rappresentanti al Parlamento. In realtà i deputati e i senatori sono già stati designati dai capi partito in base al posto che occupano nelle liste elettorali.
La faziosità di troppi giornalisti e altrettanti magistrati aggrava il clima da guerra civile scatenato dalle due coalizioni, incapaci di contrapporsi con il dialogo e proposte concrete. I litigi tra i leaders dimostrano la effettiva mancanza di progetti unitari, le violente manifestazioni nelle strade alimentano il sospetto che ancora troppa ipocrisia si celi dietro i partiti dell’estrema, frettolosamente traghettati alla democrazia rappresentativa.
Credo sia doveroso da parte di chi, da tempo, si batte per una democrazia più matura e ha la fortuna di scrivere su un giornale davvero libero, denunciare l’eccesso di potere della oligarchia dominante dei capi-partito, di destra e sinistra, con il supporto di alcune argomentazioni, ignorate da troppi organi di informazione, a proposito della nuova legge elettorale e di alcune norme collaterali, approvate dal Parlamento italiano e sottoscritte dal Presidente della Repubblica.
a) La nuova legge elettorale che sostituisce al sistema maggioritario, voluto dal popolo italiano, il sistema proporzionale senza preferenze, premia l’oligarchia già al potere e aumenta l’arroganza dei partiti politici, grandi e piccoli, in modo del tutto trasversale. Ciascun partito infatti ha potuto stendere una propria lista di aspiranti deputati e senatori, con i leaders di partito capolista.
Grazie al nuovo sistema, il voto popolare si riduce ad una croce da apporre solo sul simbolo del partito scelto. Avranno maggiori chances di sedere al Parlamento italiano non i candidati più votati ma quelli collocati più in alto nelle liste. La scelta è già stata fatta in precedenza dal partito con criteri scarsamente attinenti al merito, alle capacità e alla competenza. Da mesi in ciascun partito era in atto la corsa di aspiranti parlamentari per occupare i primi posti delle liste come i più sicuri.
Eliminate le preferenze, scansate le quote rosa ci domandiamo con che faccia i nostri oligarchi parlano di rappresentanza. Questo sistema fa comodo alla destra come alla sinistra. Ogni partito politico, grande e piccolo, ne trae vantaggio. E non si ricordino le primarie perché tutti sappiamo che sono state una farsa all’italiana. Anche in quel caso i contendenti erano soltanto leaders di partito.
b) Prima di chiudere la legislatura, il 2 febbraio 06, in tarda serata, la maggioranza votò in gran fretta nuove norme a favore dei partiti (assente in aula l’opposizione ma gli assenti, si sa, hanno sempre torto). Si tratta di norme inserite all’ultimo minuto nel maxi-emendamento al decreto sulla proroga di alcune scadenze di legge. Tali norme prevedono una pioggia di denaro sui partiti ( sotto forma di aumento a dismisura del rimborso percepito dai partiti per ogni voto ricevuto) con la possibilità di ottenere contributi anonimi, come “donazioni”, sino a 50.000 euro e soldi dallo Stato anche in caso di interruzione di legislatura.
Il che significa che ogni nostro voto porta denaro al partito e che l’aspirante candidato quanto più “dona” al partito tante più probabilità ha di essere collocato in cima alla lista (nell’età dell’assolutismo si chiamava compra-vendita delle cariche pubbliche).
c) Lo Stato ha elargito a pioggia pochi giorni or sono alla stampa di partito più di 200 milioni di euro (circa quattrocento trenta miliardi di lire!), ivi comprese le grandi testate “indipendenti” come rimborso spese per la carta. In questo modo si alimenta la sopravvivenza di troppi giornali di parte che, anziché promuovere nei cittadini e nelle cittadine la consapevolezza dei limiti di un sistema scarsamente democratico, alimentano il clima già rovente di guerra civile.
Direttori e giornalisti si schierano in modo indecente a fianco delle coalizioni da loro prescelte senza argomentazioni fondate se non le proprie personali convinzioni! E non si chiami ad esempio la stampa anglosassone perché là il sistema elettorale è davvero rappresentativo e gli elettori sono chiamati ad eleggere persone in carne ed ossa, eletti dal basso e non un’accozzaglia di partiti e partitini.
Tutte queste considerazioni conducono alla definizione del seguente giudizio politico: la democrazia italiana, dominata da una casta chiusa di uomini politici, è diventata una oligarchia. Chi si prende la responsabilità di risanarla davvero in senso rappresentativo avrà il mio voto.

4 commenti:

Neska ha detto...

Ciao, ho visitato il tuo blog, è molt interessante e i tuoi post sono molto approfonditi.
Volevo anche ringraziarti per il commento alla mia recensione su Murakami.
Hai ragione, il lieto fine ha un sapore molto amaro, forse è per questo che a pensarci dopo, ancora una volta, lo trovi sempre più bello. Ciao!

capoerista ha detto...

Immagino abbia sentito parlare della loggia massonica P2, Licio Gelli & compagni...
l'idea che lo stato sia una torta da spartire o, scusami il termine pesante, una "cosa loro" è indubbia:credo che un errore tipico della brava gente sia ancora meravigliarsi o nn concepire come questa situazione sia possibile in questo momento storico ed in un paese che si ritiene democratico e libero quale il nostro.
La censura in TV, la sudditanza politica agli USA, le leggi ad-hoc, ma anche lo sminuire l'identità della famiglia, il piccolo orto o i grandi sogni atei...
è difficile potersi affidare...è difficile...
consiglio solo 2 cose che mi sono capitate tra le mani ultimamente: il film di Salemme "Cose da pazzi" e questo link: http://www.disinformazione.it/loggiaP2.htm#Che%20cos'%E8
poi, se sarà servito, tretene voi le conseguenze...ciao

Beren ha detto...

@ neska:
Ti ringrazio, in realtà ogni tanto sono venuto a controllare in questi giorni se avessi risposto sul tuo blog, comunque la visita è gradita. :)
Ciao

Beren ha detto...

E altra visita gradita quella del sedicente capoerista...ma chi sarà mai? :)
Sulla P2 non mi sono mai informato, per cui non ne so molto. Quando avrò un po' di tempo darò sicuramente un'occhiata, grazie.