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19 marzo 2008

Termina l'Odissea

A costo di far sembrare questo blog una bacheca di annunci funebri, non posso non dedicare un post allo scomparso Arthur Clarke, tra i più importanti scrittori di fantascienza del secolo.
E visto che ho letto alcuni dei suoi scritti, consiglierei quello che secondo me è uno dei suoi migliori racconti: "Angelo Custode", contenuto nella raccolta che prende il nome dal racconto "La sentinella", che originerà la sceneggiatura e il libro di "2001: Odissea nello spazio".
Come molti altri racconti, si chiude con un finale a sorpresa. Tuttavia, il fatto che la sorpresa sia accennata in maniera molto misteriosa mi indusse a pensarci davvero parecchio, dopo averlo letto. Di conseguenza, è come se avessi rivissuto il racconto molte volte, dandomi un senso di partecipazione raramente vissuto in altre occasioni. La cosa intrigante è che ciò che mi convinse di essere arrivato alla giusta conclusione fu un elemento che era stato sotto i miei occhi fin dall'inizio del racconto: il suo titolo!

15 giugno 2007

Le bugie degli ambientalisti 2

Da qualche mese è uscito il secondo libro di Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari su quelle che chiamano le bugie degli ambientalisti. Del primo ho diffusamente parlato in molti post precedenti (ora non mi va di linkarli tutti, li trovate sotto l'etichetta "ambiente"), sottolineandone gli aspetti positivi, come la grande quantità di dati scientifici che forniscono a sostegno delle loro tesi, e quelli negativi, come un eccessivo "invasamento" in posizioni che un mio amico definirebbe da "nazicattolici".
Ad ogni modo, il primo libro è una lettura che consiglio comunque di fare, perché molto istruttiva. Non ho ancora comprato il secondo, ma dall'indice si può avere un'idea della linea seguita. In particolare, nella prima parte gli autori pongono l'accento su quanto la natura stessa inquini. La cosa non mi sembra banale, perché a volte, presi da una smania di onnipotenza, pensiamo (o ci vogliono far pensare) che la specie umana sia quella capace di pesare più di ogni altra sull'ambiente. Leggere quindi dati sulle emissioni della natura stessa può magari farci capire quali sono gli effettivi ordini di grandezza in gioco quando si parla dell'ecosistema, considerato nella sua interezza.

18 aprile 2007

Storie di famiglia

Vi rendo nota una notizia che, per un appassionato di Tolkien come me, non può passare inosservata. Esce infatti in questi giorni in Gran Bretagna (e il 17 settembre in Italia) l'ultimo romanzo di Tolkien, intitolato "The Children of Hùrin". A pubblicarlo è Christopher, figlio del più noto padre, che si è basato sulle bozze lasciate da John Ronald Reuel per completare la storia. In realtà già esistono, nel "Silmarillion" in forma più breve e intitolato Tùrin Turambar, e nei "Racconti Incompiuti" in forma più estesa, altre versioni del racconto, che Tolkien stesso dice essere parte di un Lai più lungo, noto come "Narn I Hin Hùrin", cioè appunto "Racconto dei figli di Hùrin". C'è da dire che Tùrin Turambar è una delle storie più belle e drammatiche del Silmarillion, quindi il libro dovrebbe essere molto bello. Vedremo.

Per di più Hùrin è anche mio procugino... ;)

31 marzo 2006

Le Bugie degli Ambientalisti (intro)

Qualche mese fa mi aggiravo per una grande libreria, dovendo fare un cambio, quando mi cadde l'occhio su un libro dal titolo drastico. Ne lessi alcuni passaggi, e il fatto che la prefazione fosse scritta da Tullio Regge mi convinse a comprarlo. Il libro in questione si intitola "Le bugie degli ambientalisti", scritto da Riccardo Cascioli e Antonio Gaspari, e in seguito ne proporrò, in più post, alcuni dei temi principali affrontati.
Questa è più che altro una premessa, per chiarire la posizione degli autori (e la mia) riguardo il tema ambientale in generale.
Il libro analizza molti dei maggiori temi ambientali: inquinamento, popolazione, deforestazione, ecc., argomentando su dati e studi scientifici per confutare le tesi catastrofiste, sostenute dalle principali associazioni ambientaliste, a riguardo. Gli autori attribuiscono inoltre queste posizioni estreme a una vera e propria strategia del terrore volta ad aumentare il sostegno economico che la gente offre a queste associazioni. Insomma, secondo gli autori essenzialmente si tratta di multinazionali dello stesso genere di quelle più famose che tanta gente critica (ed eventualmente boicotta), il cui scopo principale è l'arricchimento di chi le gestisce.
Devo dire che per quanto mi riguarda sono sempre stato sensibile al tema ambientale, quando posso nel mio piccolo uso la bicicletta, e in casa si separa la spazzatura per il riciclaggio. D'altra parte, il mio innato scetticismo mi ha spesso fatto venire qualche dubbio riguardo certi allarmismi a mio parere eccessivi, o che col tempo si sono effettivamente rivelati fasulli. Uno per tutti, ricordo che quando ero piccolo si facevano proiezioni sulla crescita della popolazione mondiale, prevedendo che sarebbe arrivata intorno al Duemila a 8 miliardi. Cosa ovviamente non verificatasi.
L'unica critica che mi sento di muovere è sull'impostazione ideologica degli autori, troppo vicina per i miei gusti a quella della Chiesa Cattolica (ma ovviamente è solo un mio parere). Questo fa sì che a mio avviso si incentrino troppo sulla critica di alcuni aspetti storici, che secondo loro sono gli unici alla base della nascita dei movimenti ambientalisti. Per il resto, l'ho trovata una lettura molto interessante e chiarificatrice.