04 maggio 2006

Gino Strada: se lo conosci lo eviti...

Incuriosito da un commento di Barbara sul suo blog, ho fatto una ricerca su Gino Strada e sui Katanghesi, e leggete un po' cosa ho scoperto, da un articolo di Gigi Moncalvo.

C'è uno strano caso di "silenzio stampa" in questo nostro grande paese: quello riguardante il passato violento del dottor Gino Strada. Il pacifista, la colomba, l'uomo che ama il bene e fa del bene, il missionario laico che va in soccorso degli oppressi, colui che predica col ramoscello d'ulivo in bocca, è lo stesso che faceva da "luogotenente" - insieme al futuro odontoiatra Leghissa - a Luca Cafiero il famigerato capo del servizio d'ordine del famigerato Movimento Studentesco del l'Università Statale di Milano, quello dei terribili e mai dimenticati "katanghesi". Sì, è proprio lui: il "pacifista" Gino Strada, colui che oggi dà dei "delinquenti politici" agli esponenti della casa della Libertà e dei DS che non vogliono soggiacere ai suoi diktat di aspirante leader politico che sogna un seggio in Parlamento. Per l'esattezza Strada, insieme a Leghissa, era il capo del servizio d'ordine di Medicina e Scienze e il suo gruppo o squadra aveva questo inequivocabile nome: "Lenin". Rispetto ai capi degli altri servizi d'ordine - ad esempio Mario Martucci per la Bocconi e il suo gruppo "Stalin", o Franco Origoni per la squadra di Architettura, o Roberto Tuminelli, l'erede delle famose scuole private per il recupero-anni, alla guida del gruppo "Dimitroff", il bulgaro segretario della Terza Internazionale accusato da Hitler di aver incendiato il Reichstag - il gruppo guidato da Strada si distingueva per la più cieca obbedienza e fedeltà a quel fior di democratico e di amante dei diritti civili che rispondeva al nome di Luca Cafiero, capo supremo di tutti i Servizi d'Ordine e poi divenuto deputato del PCI, candidato a Napoli, dove superò addirittura in fatto di preferenze l'on. Giorgio Napolitano. Ora Cafiero è ritornato a fare il docente universitario alla facoltà di Filosofia della Statale. Al comando generale e assoluto di Cafiero c'erano i gruppi "Stalin", "Dimitroff" e tanti altri - ciascuno dei quali aveva uno o più sotto-capi -, ma era il "Lenin" di Gino Strada che si distingueva per la prontezza e la capacità di intervento laddove ce ne fosse stato bisogno.
In sostanza, ancora ben lontano dallo scoprire il suo attuale animo pacifista, Gino Strada era uno degli uomini di punta di quel Movimento dichiaratamente marxista-leninista-stalinista-maoista che aveva i suoi uomini guida in Mario Capanna, Salvatore "Turi" Toscano e Luca Cafiero. I milanesi, e non solo loro, ricordano benissimo quegli anni, e soprattutto quei sabati di violenza, di scontri, di disordini. Ma ora nessuno dice loro che ad accendere quelle scintille c'era anche l'odierno "predicatore" Gino Strada.
Solo che allora non aveva dimestichezza con le colombe bianche, le bandiere multicolori, il rispetto altrui, il ramoscello d'ulivo.
Ma era molto di più avvezzo ai seguenti segni identificativi: l'eskimo, il casco da combattimento, e l'obbligo di portare con sé, 24 ore su 24, le "caramelle": cioè due sassi nelle tasche e soprattutto "la penna", cioè la famosa Hazet 36 cromata, una chiave inglese d'acciaio lunga quasi mezzo metro nascosta sotto l'eskimo o nelle tasche del loden. Alla "penna" - si usava tale termine durante le telefonate per evitare problemi con le intercettazioni - si era arrivati partendo dalla "stagetta" (i manici di piccone che avevano il difetto di spezzarsi al contatto col cranio da colpire), dalle mazze con avvitato un bullone sulla sommità per fare più male, e dai tondini di ferro usati per armare il cemento, ma anch'essi non adatti poiché si piegavano. I katanghesi e il loro servizio d'ordine, Gino Strada in testa, erano arrivati a questa scelta finale in fatto di armamentario, su esplicita indicazione del loro collegio di difesa che allineava nomi oggi famosissimi come quello di Gaetano Pecorella, Marco Janni, Gigi Mariani, insieme ad altre decine di futuri principi del foro, mentre sul fronte dei "Magistrati Democratici" spiccava la figura di Edmondo Bruti Liberati.
Il "collegio di difesa" aveva dato istruzioni ben precise in caso di arresti e processi: "Negare sempre l'evidenza", anche in caso di fotografie o filmati inequivocabili, definire come "strumento di lavoro" la scoperta eventuale della chiave inglese. Sarebbe stato difficile giustificare come tale un manico da piccone o un tondino di ferro, facilmente considerabili e catalogabili come "arma impropria", mentre diventata più facile con la chiave inglese. "Dite che stavate andando a riparare il bagno della nonna o che vi serviva per sistemare l'auto di vostro padre", poteva essere una delle indicazioni difensive consigliate in caso di bisogno.
"Pacifici ma mai pacifisti" era uno degli slogan ideati da Mario Capanna, ed è strano dunque che oggi Gino Strada si definisca proprio "pacifista". Comunque - a parte la canzoncina ritmata con cui si caricavano prima degli scontri (kata-kata-katanga) - essi pronunciavano ad alta voce ben altri slogan di quelli di oggi e perseguivano ben altri obiettivi. E i loro avversari non erano solo i Tommaso Staiti sul fronte della destra, ma anche i "compagni" di Avanguardia Operaia (molti dei quali oggi sono esponenti dei Verdi), Lotta Continua (dei Sofri, Mario Deaglio, Gad Lerner, apprezzato radiocronista dai microfoni di Radio Popolare incaricato di dare le istruzioni in diretta sulle vie da evitare e sulle strade di fuga in cui fuggire) e Lotta Comunista (memorabile e indimenticabile uno scontro di inaudita violenza) e perfino coi primi gruppi di Comunione & Liberazione. Anche quelli di sinistra erano i "nemici" di Strada al pari di Tom Staiti e dei suoi. Non c'è bisogno di scomodare la memoria del prefetto Mazza e del suo famoso rapporto, la cui rispondenza alla verità venne riconosciuta solo molti anni dopo, per affermare che il servizio d'ordine del Movimento Studentesco era uno dei corpi più militarizzati, una autentica banda armata che incuteva terrore e seminava odio in quegli anni.
Si trattava di una autentica falange macedone di 300-500 persone, (Strada e Leghissa ne guidavano una cinquantina), che non arretravano di un millimetro nemmeno di fronte agli scudi della polizia in assetto da combattimento. Semmai, purtroppo avveniva talvolta il contrario. Unico aspetto positivo è che, a differenza di Lotta Continua, l'MS non ha prodotto successivi passaggi al terrorismo. Anche se bisognerebbe riaprire le pagine del delitto Franceschi alla Bocconi e sarebbe ora che la coscienza di qualcuno che conosce la verità finalmente si aprisse. Che si trattasse di un corpo militarizzato, in tutti i sensi, strumenti di violenza compresi, è fuor di dubbio. Così come è indubitabile la autentica ed elevata ferocia che caratterizzava quei gruppi che attaccavano deliberatamente la polizia come quando si trattò di arrivare alla Bocconi per conquistare il diritto dei lavoratori ad avere le aule per i loro corsi serali. E non possono certo essere le attuali conversioni dei Sergio Cusani, degli Alessandro Dalai, dei Gino Strada, degli Ugo Volli (considerato, senza ritengno alcuno, "l'erede di Umberto Eco") o degli Ugo Vallardi (al vertice del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera) a far dimenticare quegli anni, quelle violenze, e quelle "squadre di propaganda" di cui faceva parte anche un certo Sergio Cofferati, in qualità di studente-lavoratore della Pirelli. Qualcuno, quando incrocia il dottor Gino Strada in qualche talk-show televisivo, vuole provare a ricordargli se ha qualche ricordo di quei giorni, di quegli scontri, di quelle spranghe, di quei ragazzi (poliziotti o studenti) rimasti sul selciato? Che bello sarebbe poterglielo chiedere al dottor Gino Strada se rinnega il suo passato e come si concilia col suo presente.
E poi, soprattutto: quale titolo ha costui per poter definire "delinquenti politici" gli altri?


Ma perché continuo a stupirmi?

Update: questo post è stato usato come inizio di una discussione su un forum, e siccome non posso commentare lì (ovvero, per pigrizia non mi va di registrarmi per commentare), faccio un paio di precisazioni: 1) il post riguarda Gino Strada, non Emergency. Se quindi qualcuno pensa che volessi "gettare fango" su di essa, si sbaglia; 2) qui non è neanche questione di gettare fango, ma solo di rendere note cose che difficilmente si potrebbero sapere altrimenti, alla faccia della informazione libera; 3) ho ritenuto interessante questo articolo non per criticare un eventuale evoluzione della persona (cosa che ritengo positiva e necessaria per ogni essere umano, purché non sia in senso violento, ovviamente), ma per evidenziare che il tanto decantato pacifismo di Gino Strada non è così sincero, ma è solo frutto della stessa ideologia che porta a legittimare il terrorismo, a cantare in piazza "10, 100, 1000 Nassiryia", e che porta 7 parlamentari di Prc più Paolo Cento a chiedere che i 25 arrestati per le distruzioni a Milano dell'11 marzo siano scarcerati. Questo giusto per fare tre esempi astratti.
Consiglio a riguardo inoltre la lettura del mio post successivo.

18 commenti:

barbara ha detto...

Bene, più se ne sa e meglio è.

Beren ha detto...

Sì, mi sembra utile fare un po' di controinformazione.

Fabio Artigiani ha detto...

Mi interessa di più il Gino Strada di "Emergency" che quello dei Katanga.
E' interessante comunque seguire l'evoluzione umana di un personaggio come il buon Gino.
Mi piacerebbe sapere come descrive la sua "parabola" ascensionale verso il gotha del pacifismo... :)
Credo fermamente, comunque, che per scagliare una pietra non sia necessario essere senza peccato: dipende se scagli la pietra per un moto sincero di affettività, di altruismo, o per ipocrisia.
Saluti.

Beren ha detto...

Sono convinto che ci sia dell'altruismo in ciò che fa Gino Strada, non potrebbe essere altrimenti, e senza dubbio è possibile una evoluzione della persona nel tempo, tuttavia non sono convinto della mancanza di ipocrisia. Anzi, tra un po' posterò una lettera nella quale Adriano Sofri sottolinea le sue ipocrisie in occasione della guerra in Afghanistan, e che si adatta bene anche al pacifismo in generale, movimento che nella maggior parte dei casi (specie quelli istituzionali) nasconde con belle parole un profondo anti-americanismo e una forte ideologizzazione alla base.
Grazie per l'intervento.

Fabio Artigiani ha detto...

Con quali dati o informazioni asserisci che "la maggior parte" del movimento pacifista abbia lla base anti-americanismo (poi occorrerebbe distinguere tra anti-attuale-governo-americano e anti-americanismo tout-court)? Quanto alla ideologizzazione non ho dubbi che ci sia: il pacifismo E' un'ideologia, e ben venga!

Beren ha detto...

Le prove sono tante, e derivano dalla osservazione di molte incoerenze presenti nel movimento pacifista. E' chiaro che molti comuni cittadini che vanno alle manifestazioni per la pace lo facciano perché pensano cose del tipo:"La guerra mi fa schifo, io sono contro, quindi manifesto". Ho semplificato al massimo, ma giusto per darti l'idea.
A livello istituzionale, però, non è così semplice, chi porta in piazza tanta gente ha ben altre motivazioni.
Ti sei mai chiesto perché le manifestazioni per la pace sono solo contro alcune guerre? ok, lì in Iraq ci sono anche degli italiani, ma perché ai movimenti pacifisti non frega niente, ad esempio, del Darfur? eppure lì sta morendo molta più gente, e tutta innocente, e gli USA stanno spingendo molto sull'ONU perché intervenga, ma questo non si sa in giro.
Perché non facevano le manifestazioni contro Saddam e a favore del popolo iraqueno da lui oppresso? quel popolo interessa loro solo ora che sono intervenuti gli USA, non lo trovi strano? e che dire della condizione della donna nell'Islam? hai mai visto una femminista protestare?
Il problema è che l'informazione mainstream pretende di parlarci solo di alcune guerre, delle altre non ci deve interessare niente, per cui anche l'italiano medio si indigna solo in certi casi, gli altri conflitti possono rimanere lì dove sono.
Se l'ideologia alla base fosse davvero il Pacifismo, non si avrebbero le incongruenze che ho sottolineato.
Il discorso si ricollega anche alla serie di post sugli ambientalisti che sto facendo, in parte ho già parlato del femminismo, approfondirò a breve.

Wellington ha detto...

Cazzo, perchè io non l'ho mai saputo? Ti linko subito.

watergate ha detto...

rispondo a f. artigiani:
che l'antiamericanismo in italia coincida col pacifismo è cosa assodata. Da poco si è scoperto che le prime grosse manifestazioni pacifiste antiamericane erano sovvenzionate dal kgb (quelle contro gli euromissili). Si noti poi il fatto parecchio assurdo di protestare contro l'installazione di missili difensivi, in risposta a quelli sovietici puntati (letteralmente) contro di noi. Non si ricorda una sola manifestazione contro le guerre dei sovietici degli anni '80, nulla. Solo cortei contro le guerre americane, spesso condotte sotto egida Onu o Nato. Nessuna marcia per le altre guerre. E dire che ce ne sono tante.


Su Strada dobbiamo sorprenderci? Si fa di peggio: tipo invitare gli ex terroristi nelle televisioni per presentare i loro romanzi. Siamo un popolo acefalo e consegnato a un'ideologia da paese sovietico.

Beren ha detto...

Grazie Well, sei il primo a linkare un mio post, che onore! :)

Watergate, grazie per il contributo.

Anonimo ha detto...

A proposto di Leghissa che oggi è un "affermato" dentista,state lontani !!!!
A me ha fatto sei impianti che sono caduti tutti (25.000 euro)
valerio

Bisquì ha detto...

Capperi!
Avevo sentito qualcosa ma non così dettagliato. Appena Splinder smette di fare i capricci, ti linko

mother ha detto...

Buona lettura
http://www.p2pforum.it/forum/showthread.php?p=705277&posted=1#post705277
Qui ci son sostenitori di GS soprattutto dopo aver letto questo articolo.

Bye bye

mother ha detto...

buona lettura anche a questo:
http://www.savethechildren.it/2003/download/pubblicazioni/Liberia/Liberia_sexual_exploitation_edited_LB.pdf
Personale di ONG che violenta bambine in liberia

bye bye

Beren ha detto...

Valerio: scusami, ma non sono riuscito a non ridere leggendo il commento...

Mother: mi hai cacciato in un pasticcio, mi beccherò un po' di improperi, grazie a te :)
Riguardo alla notizia di Save The Children, la conoscevo, ma ho deciso di non riportarla, perché mi auguro si tratti di casi molto isolati. Mi auguro.

Anonimo ha detto...

Ma l'articolo è dello stesso Moncalvo che ha querelato mezza comunità dei blogger o del fu redattore capo del quotidiano della P2 "L'occhio"? O sono la stessa persona?

Ah, ecco...

Anonimo ha detto...

Mi pare interessante capire solo se la notizia è vera o no.

Che poi l'abbia scritta uno della P2 ha una sua importanza, ma relativa.

Anonimo ha detto...

avete presente "Mission"? la storia di Strada mi ricorda quella di DeNiro nel film, la capacità di cambiare strada (scusate il gioco di parole) ne è la chiave.

astrotenor ha detto...

sul sig. StVada e su EmeVgency

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